In mostra fino al 26 luglio, presso il Chiostro del Bramante, troverete la mostra: “Chagall: love and life“.

Marc Chagall
Marc Chagall

Io sono andata a vederla ieri, il 25 aprile!

Sapevo dell’attore e della sua passione per la moglie Bella, sua compagna amatissima, che ha spesso ritratto nelle sue opere.
Non dimentichiamo, che anche da giovane, Chagall era il “pittore della memoria” e quando quest’ultima morì cadde in depressione.
Però si è pure riaccoppiato, finita la depressione, ed ha avuto un figlio con la sua Virginia. Da allora le sue opere sono diventate più intense brillanti e libere, con opere dedicate all’amore ed alla gioia di vivere, con forme sinuose.

Sperimenta anche la scultura, il vetro e le ceramiche…

Questo è quello che sapevo di Marc fino al 24 aprile, e da una mostra intitolata “Love and life” mi aspettavo forme sinuose, sculture, i quadri con gli intensi colori.
Devo ammettere che non avevo letto la presentazione della mostra, sul sito del Chiostro del Bramante. Sono andata lì ad occhi chiusi, diciamo ^_^

Mai errore fu più grande, ho scoperto che Chagall ha illustrato la bibbia, le favole della Fontaine, e che in generale disegnava Belle anche mentre faceva i piatti, e spicciava casa.

La mostra è composta principalmente da litografie, acqueforti, acquerelli monocromatici ed una serie di tristezze in bianco e nero. Non aiutava assolutamente l’audioguida, con una musichetta tristissima, ed una vocetta soporifera!
I quadri, con i vibranti colori, e le passioni esplosive erano solo nell’ultima stanza, pochi, pochissimi…

In generale è stata una mostra triste e noiosa, sarà che a me della tradizione ebraica non interessa molto, e che gli schizzi in bianco e nero mi mettono tristezza.
Ma queste acqueforti di Bella che apparecchia, che cammina, che porta i fiori… Unite a quelle sulle tradizioni ebraiche mi hanno lasciata un pochino perplessa. Devo dire che prima di arrivare all’ultima sala mi sentivo fregata.

Anche la disposizione non si presta alla visita, c’erano due zone “interattive” una con i timbrini di Chagall ed un’altra, dedicata ai bambini, con delle grosse calamite con cui potevi fare il tuo Chagall. Però lo spazio dei timbri era piccolo, un tavolo buttato in un corridoio, senza indicazioni e senza spazio per il gioco, mentre l’area delle calamite, per quanto ben fatta, con 4 pareti magnetiche, alcuni pezzi che pendevano dal soffitto ed i vibranti colori tipici di Chagall era messa prima della zona dei quadri. Quindi i bambini non sapevano cosa fossero quelle figure strane e non sapevano come giocarci, infatti la stanza era vuota. Io ero con un bambino di 4 anni, ma non ha voluto giocarci, a quel punto era stanco ed annoiato, aveva visto solo figure strane in bianco e nero e non sapeva cosa fare. Gli sono piaciuti solo i timbri, come a me del resto ^__^

Ero già rimasta delusa dalle mostre del Vittoriano, che promettono prometto e poco danno, ed ora con questa mostra devo segnarmi anche il Chiostro del Bramante.

Piccola nota: I bagni sono stupendi e super puliti, il personale gentilissimo, e gli altri “avventori” erano silenziosi, rispettosi, ed educati

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