Manco da un pochino…

per l’esattezza ho saltato il post della settimana scorsa!
Volete essere aggiornati?
1_sto ancora perdendo peso
2_ho graffiato gli occhiali e non so come ho fatto
3_meno male che ho gli occhiali di riserva perchè non ho 90 euro
4_ho litigato con mia sorella5_non avevo voglia di scrivere
6_sto cercando, in Roma, una palestra economica
7_sto cercando, in tutta Europa, un lavoro
8_mi sono ricordata di avervi promesso la recensione dell’ultimo libro che ho letto, e mi pareva il caso di pubblicarla prima di finire un’altro libro…
9_essere disoccupata mi da tempo di fare tante tantissime cose
10_ho dovuto togliere la macchina dal garage, diventato troppo costoso in questo periodo di magra lavorativa, voi vi chiederete come possa permettermi una macchina! La risposta è che tale autovettura non è mia, ma di mio padre, il quale paga tutto, e negli anni in cui lavoravo discutevamo sul fatto che dovessi pagarmela da sola, ma insisteva, così pagavo solo il garage, ma come dicevo: “tempi di magra”

martianPOSSIBILI SPOILER!!!

Come dicevo ho letto!!!
Un giorno mi sono trovata in bacheca (facebook) tutti giochini del tipo:
cosa faresti se fossi solo su marte
come sopravviveresti su marte
cosa ti porteresti su marte

dopo di che ho visto il trailer del film.
A seguito del trailer ho acquistato l’ebook: L’uomo di marte, di Andy Weir.

Andy Weir è diventato il mio eroe, ha autopubblicato questo suo primo libro come ebook, nel 2011, ed appena pubblicato la CrownPublishing ha acquistato i diritti del libro per pubblicarlo nel 2014, anno in cui è arrivato in Italia (Newton Compton Editori)

Il libro è scientificamente molto accurato, si vede che lo scrittore ha messo molta attenzione nei dettagli, ci sono volte in cui dicevo: “ah se facesse questo nella realtà esploderebbe!” e poco dopo ecco: esplode…

HO DETTO SPOILER!!!

Come per le patate, fichissimo… ma chi cavolo mangerebbe mai patate crude? Ed infatti…

Il libro si apre con una premessa: è stato ultimato prima che l’esplorazione ci permettesse di scovare l’acqua sul pianeta rosso. Infatti dice che, sapendolo prima, il nostro astronauta avrebbe semplicemente scaldato della terra per estrapolare l’acqua invece che fare tutti quegli esperimenti con l’idrogeno e l’ossigeno e farsi espolodere…

HO DETTO SPOILER!!!

Infatti il nostro, nel film interpretato da Matt Damon, deve riuscire a creare dal niente tutto quello che può servire al suo sostentamento e che gli permetta di restare in vita fino a quando non arriverà una missione di soccorso. Ma non ci sono missioni di soccorso, non sono mai state progettate, vista la distanza di Marte, inizia quindi sulla Terra una corsa contro il tempo!
Come fargli arrivare cibo e beni di conforto? Come comunicare? Come farlo sopravvivere? Come recuperarlo?

Lui ha altri problemi: come sopravvivere? Come comunicare? Cosa mangiare fino all’arrivo della prossima missione su Marte? Come arrivare alla base della prossima missione su Marte?

Devo dire che se la cava alla grande, essendo un ingegnere ed un botanico a tempo perso, riesce a superare avversità che mi avrebbero provocato il grande panico…
Diciamocelo: io avrei guardato Hazzard fino alla fine delle razioni di cibo e poi avrei preso il cianuro!!!

Anche l’uso delle tute EVA, la descrizione della gravità, il viaggio degli altri astronauti, risulta tutto molto accurato.
Quello che mi lascia perplesso è l’umanità… io non so, non capisco…
Forse mi manca la comprensione di alcune funzioni base del genere umano.
Nel libro si avvia una corsa contro il tempo, tutti vogliono aiutare, non importa a nessuno quanto costa…

e qui il mio facebook mi ricorda costantemente che c’è gente che non sopporta i viaggi su Marte e dice che cercare acqua nello spazio sia spreco di denaro, che sarebbe meglio impiegato sulla Terra. Del resto ignorano il Water Recovery System montato sulla Stazione Spaziale Internazionale, quel dispositivo che raccoglie le urine e il sudore degli astronauti e l’umidità ambientale per riciclarli e farne nuova acqua da bere!!!
Bene, partendo dalla tecnologia ECLSS, l’Environmental and Life Control Support System della ISS, la NASA ha sviluppato un dispositivo che eroga acqua potabile e ha cominciato a installarlo in alcune località rurali del Messico, dove i pozzi e i fiumi sono altamente contaminati da batteri e parassiti, con l’immediato risultato di un miglioramento generale della salute dei bambini nei villaggi e la riduzione dei costi sanitari.
Potete verificare sul sito NASA

quindi già secondo me parte l’inverosimile.

Badate bene: non è inverosimile che un uomo vada su Marte, ma che i terresti siano disponibili ad aiutarlo senza dare contro alla NASA e tutte le altre associazioni scientifiche!
Comunque si alleano tutti per salvarlo, anche se devo dire che lui si stava salvando bene da solo, e magari un pochino denutrito, sarebbe sopravvissuto fino all’arrivo della missione seguente.

La cosa più inverosimile, ma proprio proprio tanto, è l’aiuto dei cinesi (ricordate che per me è tranquillamente accettabile il fatto che un uomo vada su Marte, riesca a coltivare il terreno, e riesca a sintetizzare l’acqua partendo dai gas base), politicamente è una mossa impossibile, inverosimile all’ennesima potenza…
È più probabile che degli scienziati cinesi parlino con scienziati americani, e risolvano la situazione tra di loro, ma metterci nel mezzo la politica??? Fare in modo che la Cina e l’America lavorino insieme? Che l’America accetti di aver bisogno d’aiuto???

Caro Andy ma che ti fumi?

Tralasciando questi dettagli decisamente inverosimili, che proprio non riesco a comprendere, che mettono la mia mente a dura prova e confondono tutto il mio cervello…
il libro è veramente molto bello, ben scritto, e ben tradotto, molto scorrevole e piacevole… Io non volevo mai staccarmi dal libro, volevo leggere ancora e ancora.

Infatti finito il libro mi sono detta: ma no dovevano farlo fine all’arrivo sulla Terra!!!
Avete idea di quante cose possano andare storte al rientro?
Gli astronauti hanno fatto saltare il blocco interno del portellone frontale, e anche se hanno salvato il rivestimento esterno c’è sempre la possibilità che al rientro esploda tutto.

Infatti l’astronave non era programmata per un viaggio tanto lungo (andare su Marte, arrivare sulla Terra e tornare su Marte e poi sulla Terra), non hanno più carburante, hanno il minimo di manovra, se qualcosa va storto muoiono tutti, inoltre c’è il problema del calore nelle cuccette, praticamente due sono inabitabili…
sono curiosa di sapere cosa accadrà dopo!
Ma Andy non ha scritto un seguito, ora si sta dedicando ad un diverso libro di fantascienzza, quindi posso solo immaginare cosa sia accaduto al loro rientro, quando non immagino che la nave esploda al primo contatto con l’atmosfera terrestre.

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