Mi hanno sempre detto che chiusa una porta si apre un portone, che qualcosa finisce per fare spazio ad altro, il cambiamento è parte dell’evoluzione.


Ieri si è chiuso un percorso aperto ben 2 anni e 9 mesi fa. 

Dovrei sentirmi diversa? Dovrei percepire il mutamento? In cosa sono cambiata? Perché mi sento sempre la stessa? Ma soprattutto dov’è il mio portone?

Non riesco a vedere al di là di pochi mesi, certo sto organizzando il mio trasferimento all’estero, ma anche questo mi sembra molto impalpabile, che un futuro precario.

Forse è solo lo scoramento che da l’italia, col rifiuto di ammettere problemi e prendersi responsabilità si dice che c’è lavoro, che gli italiani sono ricchi, ma non c’è bugia che tenga.

Dicevo del mio percorso, cosa ho preso? Ne è valsa la pena? Non lo so, so solo che arrivata a questo punto mi sono sentita sollevata, sapere che sea finita, che non ci saremmo rivisti il mercoledì che non avrei sentito le solite storie, che mi sono sentita sollevata.

Lo scopodi però non era questo, lo scopo era crescere, migliorarsi, aprire nuove strade, ed io chiudo con il dubbio che non ci siano strade nuove,che io non sono cambiata, chiudo col dubbio… senza porte da aprire, ma con la consapevolezza che sea giusto chiudere ora, almeno per me.

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