Negli ultimi 14 mesi ho iniziato, come vi ho già detto, un nuovo regime dietetico che mi sta facendo perdere peso e centimetri.

Lo dico come le mamme coi bimbi piccoli: “mio figlio ha 38 mesi” così ci dovete pensare (14 mesi sono un anno e 2 mesi, però era facile)

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Ho iniziato la dieta da adulta anni fa, quando mi diagnosticarono il diabete, ed iniziai con uno di quei foglietti tristi con dei pasti consigliati. Durò un mese, quando iniziai a cedere chiesi alla mia diabetologa di consigliarmi un dietologo, visto che nel centro dove vado ci sono svariati specialisti, e lei mi risposte “Avete tutti la mania di dimagrire, credete che il dietologo vi cambi la vita: tu non hai bisogno di dimagrire le vedi le analisi sono a posto!”

Ora se io fossi stata una diabetica di 45 kg l’avrei pure capita, ma io avevo un peso a tre cifre, compravo solo nei negozi taglie grandi, e questa cosa del “non hai bisogno di dimagrire” mi puzzava più del dover fare la dieta. A forza di tira e molla mi ha passata ad un diabetologo del centro, ma siccome non sono insulino dipendente e le mie analisi sono in ordine, non avevo molto “peso” tra i dietologi, così mi hanno assegnato a quelli che fanno la rotazione tra le varie usl, il che si è tradotto nel cambio di dietologo ogni 6 mesi.
Alla fine, a giugno del 2015 mi sono rotta le scatole e, mentre tornavo a casa incavolata nera, ed a piedi per smaltire l’arrabbiatura, ho visto un cartello fuori da un centro estetico che recitava: “Dietologo in sede”

Sono entrata ed ho conosciuto una dietologa che si chiama come me, che mi è sembrata subito simpatica, e che ha esordito con: “Ora tu sei stressata per via della dieta fatta fin’ora, perché non ti prendi l’estate e ci rivediamo a settembre?”
In quell’estate ho perso i primi chili da quando avevo iniziato la mia dieta da adulta, così a settembre sono tornata da lei, ho iniziato la dieta ed ho preso a dimagrire in modo costante 4 o 5 kg al mese. Usavo le tisane della tisaneria, e facevo un sacco di massaggi per evitare smagliature e pelle floscia. Dopo un annetto, anche meno, ho dovuto lasciare le tisane perché stavo diventando itterica, e leggendo i bugiardini delle tisane, le recensioni online, e parlando col dottore ho deciso di mollare le tisane, che tanto mi aiutavano, e di continuare la dieta senza.
Ho però iniziato palestra, non perdo più tanti chili al mese ma sto smontando la pancia un centimetro alla volta.

Quello che però ho notato in questo anno è che le persone non sanno cosa significhi dieta, e che fanno fatica ad adattarsi al cambiamento.

Dieta non significa sofferenza, non nego che la prima settimana è stata complessa, ma superata quella, abituata al nuovo regime alimentare (più che altro abituata a cucinare il pesce invece di mangiarlo in scatola, e smesso con le bibite gasate) c’ho preso gusto, mi sono organizzata gli orari e mangio meglio, mangio tanto senza avere mai fame, e mangio anche dolci, anche se molti non ci credono. Ho imparato a fare torte con 50gr di burro e due cucchiai di zucchero, ed ho imparato a congelarle così da non finirle subito…

Come dicevo è tutto l’inizio, ed il colpo è stato passare dalle diete del centro antidiabete a quelle della mia nuova dietologa, avevo abbastanza paura, erano due anni che avevo perennemente fame e mangiavo delle gallette che sembravano segatura. Invece la nuova dottoressa (che non credo sia dottoressa al massimo nutrizionista) ha letto il mio diario alimentare, ha ascoltato quando le ho detto cosa mi piace e cosa mangio giusto perché è a tavola, e poi mi ha dato una dieta che non mi ha fatto mai sentire fame. Mi sono dovuta abituare solamente alla nuova cucina, ed ho scoperto anche alcune tecniche per cucinare al vapore senza che il pesce poi sappia di bollito.
Io però non ne ho sofferto, non sono sofferente, mangio tanto, mangio bene, ho menù per 15 giorni che posso adattare come voglio, e diciamocelo: ora che c’ho preso la mano è diventato anche facile.

Per me questo “fenomeno dieta” non ha nulla di strano, è normalità, è l’essere passata da piatti veloci ma grassi a piatti veloci ma leggeri, eppure mi rendo conto che quando dico “Sono a dieta” tutti pensano ad una sofferenza totale, al sacrificio ed al dolore.
Con la palestra la cosa si è amplificata, perché non solo sono a dieta, ma faccio anche tanto sport.
Lunedì ho avuto il peso tangibile di questa sofferenza immaginata.
In palestra abbiamo fatto una lezione a circuito molto pesante, ed io ho ceduto solo nelle ultime flessioni, per riprendermi sugli addominali, e tutte a dirmi quanto sono brava, sono straordinaria, che brava! E quanto sono dimagrita… io a mala pena riuscivo a respirare quindi ho solo detto grazie mille ^_^
Però più tardi, dopo la lezione di rilassamento/pilates, tornando a casa il discorso è stato: “Stai esagerando, stai facendo troppo, la dieta è troppo pesante (detto da persone che non mangiano con me e non sanno che combino in casa)dovresti rallentare o la palestra o la dieta… ” e così via.

La cosa era già accaduta con i miei genitori, per i quali sto scomparendo (compro ancora taglie forti, ora in tutti i negozi, ma sempre taglie forti sono), i miei amici, mia sorella che mi ha detto che sono stressata dalla dieta (poi abbiamo chiarito che le rispondo male solo quando fa domande stupide ed è finita lì) ma l’andazzo comune è: “Perché stai cambiando? Questa cosa del tuo cambiamento mi da abbastanza fastidio, non capisco più in che ruolo sei, e soprattutto sei più interessata a te stessa che a me
Il problema del dimagrimento è sia orizzontale che verticale, come se il perdere peso sia sintomo di un cambiamento che può mettere gli altri in difficoltà.
Allora è il collega di lavoro, è la famiglia, è il tipo che ti vede una volta ogni 100 anni, tutti pronti a dire la loro, se sei a dieta perché sei a dieta, se non lo sei perché non lo sei e ti vuoi evidentemente male. La paura del cambio di ruoli, anche quando i ruoli non cambiano, è strana, è una di quelle cose che fatico a comprendere.
Io, come ho detto all’inizio, sono a dieta da anni, ma fino a quando la dieta non funzionava a nessuno importava che morissi di fame, che avessi disperata voglia di un dolcino, che volessi farmi una pizza in santa pace… Però ora che la dieta funziona, mi mangio la pizza, esco a cena fuori, mi mangio il dolcino a colazione, e non soffro per nulla, sono tutti qui a preoccuparsi.
Allora la preoccupazione non è la mia salute, la preoccupazione è dove potrei arrivare occupandomi di me, quali rapporti finiranno, e quali continueranno.
Lo dico ora: finiranno quelli che mi rompono le palle, esattamente come succedeva 3 taglie fa.

Si ho perso 3 taglie ^___^

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