Ieri stavo pensando a tutte le cose accadute in questo tristissimo 2016, e mi chiedevo quale delle tante cose avesse inferto il colpo più duro.
Purtroppo ho dovuto ammettere che il colpo peggiore sono stati i nuovi episodi delle ragazze Gilmore!
Grazie Netflix: ora ho paura dei revival.

gilmoregirls_01

il post che segue potrebbe essere interpretato da molti come spoiler, e visto che c’è ancora gente che non l’ha visto… vi avviso di possibili

SPOILER

ripeto

SPOILER

Voglio essere sicura che vi rendiate conto che continuando incontrerete degli

SPOILER

e metto anche una bella foto così dovete scorrere ancora un pochino prima di leggere il post ^_^

gilmoregirls_02

Ho visto questi 4 episodi tutti insieme un triste pomeriggio in cui avevo bisogno di riprendermi. Non mi sono ripresa, ho passato il tempo a piangere e disperarmi ed alla fine sono rimasta con l’amaro in bocca.

Devo dire che hanno trattato la morte di nonno Gilmore molto bene, ho pianto tantissimo per lui, per sua moglie e perché mi ricordava tanto mio nonno.
C’è una parte comica che è comica, ed è molto Gilmore nelle battute e nel ritmo, su questo non mi ha fatto rimpiangere i vecchi episodi.
Quello che mi ha colpito di più è stata l’evoluzione, se evoluzione vogliamo chiamarla, del personaggio di Rory.

L’avevamo lasciata come giovane promessa del giornalismo, inseguiva Obama nella corsa alle presidenziali ed aveva di fronte a se un futuro roseo, e si spera brillante.

La ritroviamo vagabonda ed homeless, non cittadina del mondo, ma priva di “cittadinanza” completamente persa e senza voglia di ritrovarsi. Purtroppo mi sono ritrovata in lei, con un certo dolore e raccapriccio sono stata schiaffeggiata da questa botta di realtà, derivata guarda caso da un telefilm! Peggio da un revival!
Lo aspettavo con impazienza, lo desideravo, volevo tornare a stars hollow, pranzare sotto il gazebo, bere un caffè da Luke, volevo in un certo senso tornare a casa. Ed ecco che mi sono resa conto: Sono come Rory, torna a casa per sentirsi al sicuro, nello stesso modo in cui voglio tornare in questo telefilm e rivivere i momenti in cui avevo una vita migliore.

Che ci crediate o no anche io avevo grandi potenzialità
potevo scegliere i miei compagni
avevo moltissime amiche
facevo milioni di attività diverse, tutte creative,
potevo scegliere il lavoro che volevo,
ero all’apice…

ed ho sprecato tutto.
Oppure l’ho perso, ho perso il treno, come Rory, solo che io non sono rimasta incinta.
Insomma: ho accettato lavori che non erano il massimo, ho fatto colloqui che mi hanno fatta vergognare, ho fatto l’amante, ho visto le mie amiche farsi la loro vita, e piano piano ho perso energie ed interessi.
Diciamo che il punto più basso è stato fare colloqui per lavori deprimenti che mi squalificavano.
Però eccomi qui, del mio potenziale sto usando ben poco. Mi guadagno da vivere insegnando, e non insegno nemmeno la mia materia ma solo una in cui sono brava.
Sono arrivata a 37 anni e non posso dirmi freelance perché non ho ancora avuto bisogno di aprire la partita iva, vivo a casa dei miei (anche se non vivo coi miei), e beh mi sto arrangiando più che sfruttare il mio potenziale.

Assolutamente però non voglio fare la sua fine!
Andiamo ha preso le redini del giornale locale e nemmeno è riuscita a cambiare l’impaginazione! Resta la figlia preferita di Stars Hollow ma non ha fatto di più.
A differenza di sua madre è rimasta nel vestito che la città ha cucito per lei, nemmeno il suo compagno Logan è uscito dallo stereotipo: sposerà la donna scelta dal padre ma ha l’amante, che poi è Rory.
Mentre Jess, e persino Dean è cresciuto diventando padre e prendendosi le sue responsabilità in famiglia. Rory no, è rimasta l’amante che sta con quel ragazzo perché è comodo.
Ed a proposito di comodo:fidanzata con uno di cui si dimentica, che tradisce e che nemmeno riesce a lasciare? Fallimento su tutti i fronti.
Lascia che sia il vento a gestire la sua vita, quando si è proposta per il quotidiano della città ho pensato che si sarebbe ripresa, che avrebbe dato una svolta alla sua vita, ma in questi episodi l’unica a crescere è Lorelay, che apre una catena di hotel, recupera il rapporto con la madre e si sposa.
Ma vogliamo parlare della nonna Gilmore? Che viene adottata da una famiglia di provenienza ignota, che parlano una lingua stranissima, ed improvvisamente dispensa abbracci e dolcezze?

Quanto mi ha ferita questo revival, l’ho guardato più volte alla ricerca del genio e dell’energia di Rory, ma non sono riuscita a trovarlo. Una donna arresa, sconfitta da se stessa, che nemmeno ci prova più a fare qualcosa.
Vogliamo poi parlare del libro che scrive? Scrive la storia di sua madre, senza il suo permesso, praticamente una pugnalata alle spalle… anche qui si vede la maturità della madre, che le da il suo beneplacido. Per me era una madre che dava una possibilità ad una figlia sconfitta…

Io non voglio diventare come Rory, non voglio più sprecarmi, non voglio più aspettare, voglio cogliere le mie opportunità. Basta deprimersi, basta accontentarsi, non voglio fare l’amante nè sulla vita nè sul lavoro, e non voglio fermarmi, non voglio tornare indietro.

Questo revival mi ha colpita in negativo ma è diventato uno sprone: non voglio più essere come Rory, voglio essere come Lorelay.
Pensateci: lei ha preso in mano la sua vita, è uscita dagli schemi imposti dai genitori, ha creato il suo lavoro, ha faticato per aprire il suo locale, ed ora lo trasformerà in una catena. Ha fatto qualcosa della sua vita partendo dal nulla.

Anche io devo fare qualcosa della mia vita, anche se parto a 37 anni! Non sarò Rory.

Annunci